Sede – Scopi

 Art. 1 – Scopi

L’Associazione denominata PUGLIA INSIEME SI PUO’ è costituita, ai sensi della legge 226/91, da un libero movimento di volontari intenzionati a promuovere lo scopo culturale attraverso le proprie iniziative che intendono operare, nella società civile e nelle istituzioni, per la piena affermazione dei valori rappresentati dal dibattito ed il confronto di idee tra i cittadini;  incentivare lo sviluppo e la crescita sociale, culturale;  radicare in ogni cittadino il senso di appartenenza della propria Città e migliorare la qualità della vita; la promozione della cultura della pace, della non violenza e della legalità, rifiuto della guerra, difesa dei diritti umani e civili, affermazione della piena parità tra individui, tutela delle minoranze e delle fasce deboli, tutela dell’ambiente e del territorio, affermazione del principio di solidarietà e rifiuto di ogni forma di discriminazione, di razzismo e di nazionalismo, costruzione del pluralismo culturale e libertà nell’informazione, equità sociale e sviluppo eco-sostenibile.

SIMBOLO

Il simbolo dell’Associazione PUGLIA INSIEME SI PUO’  è un cerchio con sfondo azzurro, con la scritta in alto PUGLIA, al centro una clessidra, ed in basso la scritta INSIEME SI PUO’,  all’esterno del cerchio in forma circolare partendo dall’alto (in senso orario) di colore giallo ocra, verde chiaro e celeste, precedute dal disegno stilizzato di una freccia le scritte: LAVORO, FUTURO, ONESTA’.

Art. 2 – SEDE

L’Associazione ha sede in Brindisi (BR) via Gerolamo Aleandro n. 11. Potrà trasferire detta sede altrove, con semplice comunicazione dell’organo amministrativo ai competenti uffici. L’attività è disciplinata dal seguente statuto e dal Titolo I Cap.III, art. 12 e segg. del Codice Civile.

Art. 3 – Orientamento

L’Associazione è un organismo libero, indipendente, senza scopo di lucro, regolato a norma del presente Statuto.  L’Associazione si propone di perseguire i seguenti scopi:

  1. Promuovere attraverso un corretto e sereno dialogo con tutte le componenti della società civile, ogni tipo di attività culturale, sociale e ricreativa tendente alla partecipazione dei cittadini alle questioni legate in primo luogo alla vita sociale e di volontariato.
  2. Promuovere attività di formazione culturale, anche attraverso l’organizzazione di corsi, stages, esperienze sul campo e convegni, al fine di coinvolgere tutti i cittadini  interessati;
  3. Promuovere e sostenere le iniziative dell’Associazione e quelle dei comitati, a favore      dell’ambiente e del territorio;
  4. Promozione e organizzazione di incontri, dibattiti, convegni, conferenze, meeting, seminari, mostre, esposizioni di natura sociale-culturale;
  5. Realizzazione di materiale stampato, audio, video e di un sito Internet per la presentazione   dell’associazione e per la diffusione dei suoi scopi e delle sue attività;
  6. Instaurare rapporti di collaborazione con Istituzioni, Associazioni culturali, nazionali, territoriali, sociali e ricreativi, purché abbiano analoghe finalità e obiettivi comuni.
  1. A tale scopo l’Associazione stimola e favorisce la creazione di Osservatori e Circoli tematici     che pur mantenendo autonomia formale e sostanziale, si riconoscano in un coordinamento  dell’Associazione;
  2.   Pubblicare saggi di cultura, attualità  e storia;
  3. Effettuare con propri mezzi il monitoraggio del territorio ed intervenire nella salvaguardia   dello stesso ( incendio, rischio idrogeologico, inquinamento ambientale, calamità naturali e tutto ciò che riguarda la salvaguardia del territorio e della comunità cittadina), avvalendosi della legge 226/91 chiedendone benefici della stessa.

L’Associazione potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate, che sia utile alla realizzazione dei fini sociali o comunque attinente ai medesimi, sia direttamente ed indirettamente.

Patrimonio e mezzi finanziari

Art. 4 – PATRIMONIO

L’Associazione ha autonomia organizzativa, della gestione e amministrativa. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni immobili e mobili ad essa, per qualsiasi titolo, pervenuti.

Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’Associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 5 – MEZZI FINANZIARI

I proventi dell’Associazione sono costituiti:

  1. a) dalle quote degli associati;
  2. b) da elargizioni straordinarie fatte da Soci, da Enti e da Terzi;
  3. c) donazioni, lasciti testamentari, raccolte pubbliche di fondi;
  4. d) dalle entrate derivanti da alcune attività intrinseche agli obiettivi dell’Associazione;

L’esercizio sociale si apre l’uno gennaio, e si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea. Entro il 30 settembre di ogni anno, si predispone il bilancio preventivo dell’esercizio successivo. L’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 Aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la misura della quota associativa. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, e fondi e capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che ciò non sia imposto dalla legge.

Eventuali utili o avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività associative.

Durata, soci e struttura dell’Associazione

Art. 6 – DURATA

L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con deliberazione dell’assemblea dei soci a norma di legge.

Art. 7 – SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina un comitato per la liquidazione, formato da 5 soci, di cui 3 fondatori e 2 ordinari. In caso di assenza dei soci fondatori, gli stessi saranno sostituiti da altrettanti soci ordinari. I fondi residui dell’attività finanziaria dell’Associazione saranno devoluti a scopi di pubblica utilità.

Art. 8 – SOCI E LORO CATEGORIE

L‘Associazione si compone di un numero illimitato di associati. L’Associazione riconosce pari diritti e pari opportunità a tutti i Soci senza distinzione di sesso, razza, religione e nazionalità.

L’Associazione è costituita da:

  1. a) Soci Fondatori.

Sono coloro che hanno promosso, sostenuto ed ordinato la costituzione dell’Associazione. Hanno l’obbligo di pagare la quota associativa e hanno diritto al voto.

  1. b) Soci Ordinari.

Sono coloro che, in seguito a domanda, sono stati ammessi come tali nell’Associazione e  partecipano attivamente alla realizzazione delle iniziative dell’Associazione. Essi hanno l’obbligo di pagare la quota associativa. Hanno diritto al voto, se maggiorenni.

  1. c) Soci Sostenitori.

Sono le persone fisiche e giuridiche e gli Enti che, oltre a versare la quota ordinaria, sostengono con contributi volontari l’Associazione.

  1. d) Soci Onorari.

Sono coloro che, per meriti speciali acquisiti negli ambiti che l’Associazione si propone, vengono nominati tali dal Consiglio Direttivo. Essi sono esenti dal pagamento delle quote  associative. Possono partecipare alle Assemblee dei soci senza diritto di voto. I componenti del Consiglio Direttivo in carica non possono essere nominati Soci Onorari.

Art. 9 – PROCEDIMENTO PER L’AMMISSIONE

A domanda possono divenire Soci tutti coloro che desiderano farne parte e che dichiarino di riconoscersi nelle finalità, nei metodi e nei valori indicati nel presente statuto. Sulla domanda di ammissione decide il Consiglio Direttivo. Ai sensi della legge 196/2003, tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione, previo consenso scritto del Socio. Possono inoltre richiedere l’adesione: associazioni locali, comitati di cittadini, circoli e strutture di base di associazioni nazionali e movimenti.

Art. 10 – DOVERI E DIRITTI DEGLI ISCRITTI  E PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO

Ogni socio ha il dovere di attenersi alle norme statutarie, di rispettare le decisioni degli organi sociali, di partecipare alle attività dell’associazione e di concorrere alla loro attuazione, nonché di provvedere al versamento della quota stabilita, che è intrasmissibile. Presta la sua attività volontariamente e gratuitamente. La qualità di socio si perde per: morte, dimissioni, morosità ed espulsione. Tutti i Soci hanno diritto a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione riguardante la gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia.

Inoltre, la qualifica di socio non comporta eventuali responsabilità, civili e penali, relative a situazioni illecite e/o debitorie causati dall’associazione, poiché l’eventuale responsabilità ricadrà direttamente a chi avrà compiuto l’illecito.

Art. 11 – DIMISSIONI

L’Associazione vincola il Socio annualmente. Il Socio che intende dimettersi deve darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Egli è comunque tenuto al versamento della quota associativa dell’anno in corso.

Art. 12 – MOROSITA’

Il socio moroso è richiamato per iscritto al pagamento delle quote associative dovute entro un termine fissato dal Consiglio Direttivo. Trascorso inutilmente tale termine, il Consiglio può dichiarare cessato il rapporto del Socio con l’Associazione.

Art. 13 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: SOSPENSIONE TEMPORANEA ED     

ESPULSIONE

Il Socio che contravviene alle norme statutarie o che ostacola l’attuazione ed il raggiungimento degli scopi associativi, è passibile dei seguenti provvedimenti disciplinari:

  1. a)ammonizione e sospensione temporanea, che priva il Socio, per un determinato periodo di     tempo, dei diritti inerenti alla sua qualifica;
  2. b)

L’Associazione può per motivi ritenuti opportuni e di gravità, espellere il socio che si renda indegno per cattiva condotta, ovvero fomenti dissidi tra i Soci, turbi l’ordine dell’Associazione o comprometta la dignità della stessa, ovvero agisca in modo nocivo e contrario agli scopi dell’Associazione. (questi per il rientro dovrà farne richiesta al Consiglio Direttivo, e approvata dalla Assemblea dei Soci) Prima di emettere provvedimenti di sospensione temporanea e di espulsione, il Consiglio Direttivo deve contestare per iscritto al socio, gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tramite ricorso all’Assemblea dei Soci, tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità, per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.

Organi Sociali

Art. 14 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

1        L’Assemblea dei Soci;

2        Il Consiglio Direttivo;

3        Il Presidente dell’Associazione;

4        Il consiglio dei sindaci revisori

5        Il consiglio dei provibiri

Tutte le cariche sono tenute a titolo gratuito.

Art. 15 – ASSEMBLEA dei SOCI:  CONVOCAZIONE E ORGANI

L’Assemblea è costituita dall’insieme di tutti i Soci ed è organo sovrano dell’Associazione; essa può essere convocata in sede ordinaria e/o straordinaria. La convocazione delle Assemblee dei Soci sarà effettuata almeno sette giorni prima di quello fissato per la riunione con avviso, mediante lettera semplice, e-mail o sms. L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora della convocazione, nonché l’O.d.G. E’ convocata ogni qualvolta ne ravvisa l’opportunità il Presidente dell’Associazione o il Consiglio Direttivo e quando almeno la metà dei Soci, ne faccia richiesta scritta. Ogni socio ha diritto ad esprimere la sua opinione sugli ordini del giorno discussi. Ogni socio ha diritto ad un voto, con possibilità di esprimere il consenso di altro socio assente, tramite delega scritta. In sede di riunione di Assemblea, in caso di voto pari, quello del Presidente vale doppio. Le votazioni sono effettuate per alzata di mano o a scrutinio segreto; qualora riguardino le persone, dovranno essere sempre a scrutinio segreto.  L’Assemblea è composta da tutti i Soci iscritti all’Associazione e che siano in regola con le quote associative. Ogni socio può proporre iniziative congrue alle finalità dell’associazione. Le deliberazioni riferite all’assemblea vincolano tutti i soci e gli organi. Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono presiedute dal Presidente dell’Associazione, che ne dirige l’andamento e la discussione, deliberando con la maggioranza assoluta. In sua assenza il Presidente dell’Associazione delega il Vice presidente. Il Segretario del Consiglio Direttivo assume le funzioni di segretario dell’Assemblea. In sua assenza, le funzioni saranno esercitate da un altro consigliere presente alla riunione, scelto dal Presidente dell’Assemblea. Il Segretario redige sommario verbale che, sottoscritto da Presidente e segretario dell’assemblea, viene depositato in segreteria ed inserito in apposito registro.

Art. 16 – ASSEMBLEA ORDINARIA: COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI

L’Assemblea Ordinaria, che deve essere convocata almeno una volta l’anno:

  1. a)esamina e discute i problemi dell’Associazione;
  2. b)formula proposte e delibera in ordine all’indirizzo generale dell’attività associativa;
  3. c)approva i bilanci consuntivi e preventivi proposti dal Consiglio Direttivo;
  4. d)elegge il Presidente dell’Associazione e i membri del Consiglio Direttivo, per il tramite dei soci;
  5. e)provvede alla sostituzione e/o reintegrazione dei componenti del Consiglio Direttivo e/o dei Soci, decaduti e/o dimissionari;
  6. f)approva o ratifica i regolamenti proposti dal Consiglio Direttivo;
  7. g)qualsiasi altro argomento che il Presidente o il Consiglio Direttivo ritengano opportuno sottoporre e che rispettino e realizzano i fini dell’Associazione;
  8. h)esamina e discute argomenti da trattare o trattati nei consigli comunali; definisce l’orientamento del movimento su questioni di particolare rilevanza politica, forma e approva le liste elettorali e le candidature per le varie competizioni elettorali e per gli organi elettivi monocratici, che rappresentano politicamente l’Associazione. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno i due terzi dei soci fondatori e ordinari in prima convocazione, e almeno la metà dei soci, in seconda convocazione, che deve essere fissata nello stesso avviso di quello della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea dei soci sono valide quando ottengano la maggioranza semplice dei presenti.

Art. 17 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA: COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI

L’Assemblea straordinaria delibera:

  1. a)sulla modifica dello statuto;
  2. b)sull’eventuale scioglimento dell’Associazione e sulla nomina dei liquidatori.

Può essere convocata in ogni tempo:

– per iniziativa del Presidente dell’Associazione;

– per delibera del Consiglio Direttivo;

– per richiesta scritta, con l’indicazione dell’ordine del giorno, presentata al Presidente da almeno 1/5 dei soci aventi diritto al voto ed in regola con il pagamento della quota associativa. In questo caso l’Assemblea deve essere convocata entro 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta. L’Assemblea straordinaria, in prima convocazione, è valida quando ci sia la presenza di almeno i 2/3 dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta degli intervenuti.

Art. 18 – CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è retta ed amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da sette membri, per il primo anno di vita, e successivamente fino ad un massimo di nove. Ne fanno parte di diritto tutti i soci che rivestono cariche istituzionali. Il Presidente e i membri del Consiglio sono eletti mediante votazione a scrutinio segreto. Ogni Socio elettore ha diritto ad un voto senza possibilità di esprimere il voto altrui per delega. Sono eleggibili alla carica di Consigliere i soci aventi diritto al voto, e che abbiano maturato almeno un anno all’interno dell’Associazione, che siano in regola con i pagamenti e che diano disponibilità a far parte del consiglio stesso. L’elenco degli elettori sarà composto da tutti i soci Fondatori ed Ordinari che siano in regola con i pagamenti e che abbiano maturato almeno tre mesi di anzianità all’interno dell’Associazione.

Il Presidente o in sua assenza il Vice presidente e, in assenza di entrambi il componente del Consiglio Direttivo più anziano di età, presidierà le votazioni insieme a due soci elettori. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica un anno, nel corso del primo anno di vita della Associazione, mentre dal secondo, la durata dello stesso sarà di tre anni, tranne per coloro che rivestono cariche istituzionali. La maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo deve essere costituita da soci fondatori, qualora ve ne siano in numero sufficiente. Il Consigliere che per tre volte consecutive non intervenga alle sedute del Consiglio, senza ragionevole motivo, sarà invitato a presentare le proprie giustificazioni. Non ottemperando a ciò, il consiglio lo considererà dimissionario. In caso di dimissioni di un componente, l’Assemblea dei Soci rielegge secondo l’art. 16 dello statuto, il nuovo componente del Direttivo. Il Consiglio Direttivo ha obbligo di utilizzare carta intestata dell’associazione per tutte le comunicazioni.

Art. 19 – CARICHE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto inoltre nel suo seno, da:

1        il Presidente;

2        il Vice Presidente;

3        il Segretario;

4        il Tesoriere;

5        il Consigliere

Art. 20 – ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Spetta al Consiglio Direttivo:

  1. a) formulare il programma generale dell’attività dell’Associazione, da proporre all’Assemblea per  l’approvazione, e curare le delibere assembleari;
  2. b) determinare le linee per la gestione economica e finanziaria del patrimonio e per l’investimento, e stabilire con deliberazione le quote associative per ogni anno successivo;
  3. c) adottare provvedimenti per l’osservanza delle norme contenute nello Statuto; formulare i regolamenti, da sottoporre all’approvazione o ratifica dell’Assemblea ordinaria;
  4. d) deliberare sulle domande di ammissione dei nuovi soci;
  5. e) stabilire le date per le assemblee dei soci; convocare le assemblee straordinarie quando lo reputi necessario o quando ne sia fatta richiesta dai Soci:
  6. f) esaminare ed approvare il rendiconto e il bilancio preventivo da sottoporre all’assemblea dei soci;
  7. g) curare il sostegno e la divulgazione delle iniziative dell’Associazione;
  8. h) sottoporre all’assemblea straordinaria le modifiche dello statuto;
  9. i) esaminare e deliberare su tutte le proposte avanzate dai soci;
  10. l) promuovere e deliberare l’organizzazione di eventuali manifestazioni ed interventi finalizzati all’animazione del territorio, alla promozione culturale e alla socializzazione;
  11. m) costituire Comitati editoriali, scientifici, culturali, ricreativi, e redige i relativi regolamenti.

Art. 21 – RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è convocato formalmente dal Presidente o dal Vicepresidente.  Lo stesso si riunisce in sede ordinaria  almeno una volta al mese, e necessariamente convocato quando ne venga fatta richiesta da almeno 1/3 dei componenti il collegio. In seduta  straordinaria, tutte  le volte che ciò sia ritenuto opportuno dal  Presidente, o da almeno i 2/3 dei componenti del Consiglio, con richiesta scritta, e con l’indicazione dell’ordine del giorno, presentata al Presidente del Consiglio. In questo caso il Consiglio deve essere convocato entro 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta. Le sedute consiliari sono valide quando siano presenti almeno 2/3 dei componenti il Consiglio. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. Il Segretario redige sommario verbale della seduta del Consiglio, che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, viene inserito in apposito registro.

Art. 22 – IL PRESIDENTE

Il Presidente:

1) Viene eletto dal consiglio direttivo.

2) dirige l’Associazione, ne sorveglia e tutela le attività;

3) rappresenta legalmente l’Associazione;

4) esegue le deliberazioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo e può esercitare

autonomamente poteri di ordinaria amministrazione;

5) convoca e presiede il Consiglio Direttivo;

6) in sede di riunione di Consiglio, in caso di voto pari, il voto del Presidente vale doppio;

7) ha la firma sociale (firma mandati, assegni, ecc.).

Il Presidente, in caso di assenza o impedimento, è sostituito dal Vice Presidente e, in caso di assenza o impedimento da parte di quest’ultimo, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo. Rimane in carica per la durata del Consiglio direttivo che lo ha eletto.

Art.23 – Consiglio dei Sindaci revisori

Il Collegio dei Sindaci Revisori resta in carica 3 anni ed è composto da 3 membri, di cui 2 sono eletti dall’Assemblea soci e 1 potrebbe essere anche un consulente esterno.

Il Collegio controlla e garantisce la corretta gestione amministrativa e sociale, vigilando sul rispetto delle leggi e dell’assetto normativo. Verifica periodicamente la regolare tenuta contabile, la corrispondenza del bilancio e il funzionamento degli organi.

Art. 24 – Consiglio dei Provibiri.

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci eletti dall’Assemblea con maggioranza dei 2/3 dei votanti. Il mandato dei Probiviri è triennale, salvo dimissioni o revoca da parte dell’Assemblea Generale. Un Proboviro non può essere immediatamente rieletto. Le date d’inizio dei mandati di ciascun Proboviro sono sfasate di un anno. In caso di dimissioni di un Proboviro, nuove elezioni sono indette entro trenta giorni. Il Proboviro cosı eletto rimarrà in carica solo fino allo scadere del mandato del Proboviro dimissionario.

Il Collegio dei Probiviri è responsabile del rispetto del regolamento dell’Assemblea, applica le sanzioni per il suo mancato rispetto, e in generale svolge funzioni di arbitrato tra le varie componenti dell’Associazione. Il Collegio dei Probiviri può richiamare informalmente, quindi richiamare formalmente, poi sospendere per un periodo determinato il socio che non rispetti il regolamento dell’Assemblea.

Art. 25 – IL VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente è l’immediato collaboratore del presidente e lo sostituisce a tutti gli effetti in caso di assenza o impedimento.  Ha la firma sociale ed è eletto dal Consiglio Direttivo.

 Art. 26 – IL SEGRETARIO

Il Segretario:

– è eletto dal Consiglio Direttivo;

– redige i verbali dell’Assemblea e delle riunioni del Consiglio Direttivo;

– ha in consegna l’archivio e i registri del Consiglio Direttivo e delle Assemblee;

– riceve ed istruisce le domande di ammissione;

– sottoscrive con il Presidente gli avvisi di convocazione per le assemblee e per le sedute del  Consiglio Direttivo;

– cura e vaglia la corrispondenza;

– attua le deliberazioni del Consiglio Direttivo in merito ad eventuali acquisti e vendite e a tutto ciò che necessita alle esigenze dell’Associazione.

Art. 27 – IL TESORIERE

Il Tesoriere:

– è eletto dal Consiglio Direttivo;

– cura la perfetta tenuta dei registri di amministrazione;

– cura la riscossione delle quote associative;

– riferisce al Consiglio Direttivo, ogni qual volta ne sia fatta richiesta, sulla situazione di cassa;

– esegue i pagamenti nei limiti stabiliti dalle delibere del Consiglio Direttivo;

– svolge le pratiche riguardanti i soci morosi e ne fornisce l’elenco al Consiglio Direttivo;

– prepara il conto consuntivo e quello preventivo;

– cura l’inventario del patrimonio sociale.

– Ha la firma sociale per le pratiche amministrativo-contabili.

Art. 28 – I  LIBRI  SOCIALI  E  I  REGISTRI  CONTABILI

I libri sociali e i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

1) il libro dei Soci;

2) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria;

3) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

4) il libro giornale della Contabilità sociale;

5) il libro dell’inventario.

Tali libri, prima di essere posti in essere, devono essere numerati, timbrati e firmati dal Presidente dell’Associazione in ogni pagina. Tutti i Soci hanno diritto a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione concernente la gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia.

Art. 29 – NORME AGGIUNTIVE E FINALI

Particolari norme aggiuntive possono essere inserite nello Statuto dell’associazione, qualora siano state approvate dall’Assemblea Straordinaria dei Soci. Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa rinvio alle norme del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia di associazioni.